
1) Polibio. Come hanno potuto i Romani in sessantatr anni
conquistare il mondo?.
A questa domanda Polibio risponde che il merito risiede
soprattutto nella costituzione della citt

Storie, sesto, 1, 3 (vedi manuale pagina 192).

1   Certamente qualcuno si domander come mai proprio a questo
punto interrompiamo la narrazione dei fatti per trattare della
costituzione romana: a me in realt fin da principio questo 
sembrato uno degli argomenti pi importanti di tutte le Storie,
come credo di aver dimostrato in pi punti e particolarmente
nell'introduzione, allorch ho detto che per i lettori delle
Storie il risultato pi piacevole e utile sarebbe stato quello di
apprendere come e sotto qual forma di governo i Romani in soli
sessantatr anni abbiano vinto e assoggettato quasi tutta la terra
abitata, fatto che mai si era verificato precedentemente.
Stabilito questo, non ho trovato circostanza pi adatta e
opportuna della presente per trattare dell'argomento che sto per
affrontare. Le forme di governo debbono infatti essere giudicate
con lo stesso criterio al quale si ricorre per distinguere nella
vita privata le persone inette da quelle valenti; chi vuole
giudicare rettamente, non le esamina soltanto nei momenti di
serenit e tranquillit, ma nelle peripezie, nelle disgrazie e
quindi nella prosperit e nei successi, ritenendo che un uomo si
possa giudicare provato solo quando abbia dimostrato di poter
sopportare magnanimamente e nobilmente i mutamenti radicali della
fortuna. Vedendo dunque che i rivolgimenti avvenuti ai nostri
tempi nello stato romano sono i pi gravi e completi che si
possano immaginare, ho deciso di trattare a questo punto della
costituzione della citt.
2   [...] La maggior parte di coloro che hanno trattato di questi
argomenti ci insegna che esistono tre forme di governo chiamate
rispettivamente regno, aristocrazia e democrazia. A costoro mi
pare si possa ben a ragione domandare se ritengano che queste
siano le sole, o per Giove, le migliori forme di governo, perch
su entrambi questi punti mi sembra non abbiano idee chiare.
Evidentemente infatti la migliore forma di governo comprende le
caratteristiche di tutte e tre le forme sopra elencate, come
abbiamo sperimentato non a parole, ma coi fatti, poich Licurgo ha
organizzato per il primo con questo criterio lo stato spartano.
 (Polibio, Storie, Mondadori, Milano, 1970, volume secondo, pagine
92 e 93)

